Come scegliere tra Organizzazione di volontariato e Associazione di promozione sociale?

Nel panorama del Terzo Settore, ci sono diversi tipi di associazioni che svolgono un ruolo cruciale nell’operare per il bene comune e nell’affrontare le sfide sociali.

Per esempio, la legislazione prevede l’esistenza di:

  1. Organizzazioni di volontariato (OdV);
  2. Associazioni di promozione sociale (APS).

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Quali sono le differenze tra Organizzazione di volontariato (OdV) e Associazione di promozione sociale (APS)?

Un’organizzazione di volontariato è costituita principalmente da volontari che si dedicano a scopi di solidarietà e beneficenza, senza fini di lucro.

L’OdV è rivolta a promuovere azioni di volontariato e di solidarietà sociale, supportando persone in situazioni di disagio o vulnerabilità.

Un’associazione di promozione sociale coinvolge sia volontari sia professionisti esi concentra maggiormente sulla promozione di attività:

  • culturali;
  • ricreative;
  • educative;
  • di sviluppo locale.

Le APS possono essere composte da associati che contribuiscono attivamente alla realizzazione degli obiettivi statutari, spesso attraverso l’organizzazione di eventi, corsi o altre iniziative di interesse sociale.

Quali sono le analogie tra Organizzazione di volontariato e Associazione di promozione sociale?

Nonostante le differenze nel focus delle attività, entrambe le forme associative condividono l’obiettivo di promuovere il bene comune e il miglioramento della società.

Con la Riforma del Terzo Settore sono state previste grandi agevolazioni per questi enti ed anche per coloro che, con le loro donazioni, li sostengono.

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OdV e APS: cosa prevede la Riforma del Terzo Settore?

La scelta tra la creazione di un’organizzazione di volontariato (OdV) e un’associazione di promozione sociale (APS) dipende, quindi, dalla natura e dagli obiettivi dell’iniziativa che si intende promuovere. Se l’obiettivo è svolgere attività di volontariato e solidarietà, un’OdV è la scelta migliore. Se invece si mira a promuovere iniziative culturali, ricreative o educative, un’APS è l’opzione più adatta.

In entrambi i casi è necessario tenere conto di quanto previsto dalla Riforma del Terzo Settore che regola le attività delle organizzazioni non profit, comprese le OdV e le APS. Essa introduce nuove disposizioni volte a promuovere:

  • la trasparenza;
  • la governance partecipativa;
  • l’efficienza nel settore.

Ad esempio, la Riforma stabilisce regole più chiare per la redazione degli statuti delle associazioni, specificando elementi essenziali da includere e promuovendo una maggiore chiarezza e coerenza nei documenti statutari.

Inoltre, la legge delega 106/2016 sottolinea l’importanza del coinvolgimento dei volontari e degli associati nella definizione degli obiettivi e delle attività dell’associazione. Questo principio si traduce in una maggiore partecipazione democratica e nella valorizzazione delle competenze e delle risorse all’interno dell’organizzazione.

La Riforma del Terzo Settore stabilisce anche nuove regole per l’organizzazione delle assemblee e la nomina delle cariche associative, così da garantire un processo decisionale equo e democratico, prevedendo ad esempio modalità di convocazione e partecipazione più accessibili e trasparenti.

Rispettare le disposizioni di questa normativa è essenziale dunque per garantire la corretta creazione e gestione di un’organizzazione di volontariato (OdV) e di un’associazione di promozione sociale (APS).

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